Cosi-Sancta – Il Sogno di Platone – Avventura indiana

La letteratura è sempre stata in grado di mettere a disposizione a scrittori di ogni epoca particolari espedienti narrativi volti a creare o accentuare peculiari sfumature di significato in momenti precisi della narrazione. L’artificio letterario più complesso da adoperare per il narratore e più istantaneo da recepire per il lettore è l’ironia: essa altera la realtà e la trasforma in un insieme di elementi ambigui e discordi tra loro con lo scopo di far emergere il vero e suscitare nel pubblico una reazione prevedibile e incontrollata.

Il filosofo e scrittore illuminista francese François-Marie Arouet, meglio conosciuto come Voltaire, nome assunto durante l’esilio in Inghilterra, studiò e analizzò minuziosamente la psiche e il comportamento umani e si servì dell’ironia per descrivere e denunciare, tramite le sue opere, la mentalità superstiziosa e gli atteggiamenti intolleranti della società francese ed europea del suo tempo. Rappresentando la realtà con chiarezza e lucidità, l’autore fu in grado di opporsi all’ignoranza, male in grado di arrecare danno all’umanità per mezzo della verità assoluta e inoppugnabile del dogma, tramite i pensieri e le azioni di personaggi di sua creazione. Coinvolti in un complesso gioco di prospettive falsate da parole ingannevoli, essi sono il riflesso della tragica e tormentata storia dell’umanità: incapaci di dominare il proprio destino, evidenziano la miseria dell’anima e la corruttibilità della stessa.

Antica città algerina che diede i natali a sant’Agostino, Ippona è descritta dall’autore con tratti leggeri e sbiaditi: il profilo orientale ed esotico del borgo e dei suoi abitanti, infatti, si confonde con elementi tipici dell’Europa settecentesca in un paesaggio dell’Africa settentrionale ingannevole e contemporaneamente veritiero. I personaggi, privati di un contesto spazio-temporale ben definito, muovono i propri passi in una società falsata dall’austera morale cristiana, messa alla prova dallo stesso Voltaire e da lui stesso derisa. Cosi-Sancta, protagonista da cui la novella prende il nome, è figlia di genitori giansenisti ed è descritta come la donna più bella della provincia africana: la sua bellezza esteriore, tuttavia, è alterata dall’autore dalla sua indole focosa e passionale, alla quale ella cederà  più volte nel corso della narrazione per salvare un marito che non stima eVoltaire non ama. Il netto confine cristiano tra bene e male è così affievolito e l’immoralità prevale sulla purezza: l’intenzione con cui si compie un’azione è corrotta dalla vera natura dell’anima, incapace di opporsi al peccato e di arrestare il proprio annichilimento.

Ne Il Sogno di Platone, Voltaire introduce i protagonisti della narrazione, ossia i geni responsabili della creazione dei pianeti del sistema solare, in una dimensione onirica in cui realtà e mito sono cristallizzati nell’eternità del tempo. Senza principio e senza fine, la visione onirica di Platone rappresenta la manifestazione sensibile del suo pensiero filosofico, oggettivo e concreto in quanto presente unicamente nel suo mondo interiore. L’autore, enfatizzando per mezzo della sua ironia le riflessioni vaghe e indefinite del pensiero platonico, rivela la vera natura di una dottrina irrazionale e non pragmatica, contraria ai principi illuministici in cui aveva fede.

In Avventura indiana, il filosofo greco Pitagora, recatosi in India per intraprendere l’ascesi e la meditazione, trae casualmente in salvo due uomini condannati al rogo a causa delle loro idee religiose riguardanti la vera natura e sostanza di alcune divinità induiste. L’intolleranza religiosa della Francia e dell’Europa del XVIII secolo è così resa manifesta in un Oriente indefinito e fiabesco, in cui gli ordini religiosi e le pratiche superstiziose da essi esercitate possono essere schernite dal lettore grazie alla crudele ironia dell’autore. Il protagonista della narrazione rappresenta per Voltaire l’idonea vittima sacrificale nell’eterno conflitto tra libertà e oppressione, esempio ed eroe nella salvaguardia dei valori illuministici dal fanatismo della religione cattolica e dei suoi seguaci.

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